Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli nasce a Viareggio nel 1946. Ad appena quindici anni esordisce nel cinema con il film di Mario Sequi “Gioventù di notte” (1961), raggiungendo  subito un grande successo. Viene  notata da Luciano Salce, che la vuole accanto a Ugo Tognazzi nel film  “Il Federale” (1961). Pietro Germi le dona la definitiva notorietà con due capolavori del cinema italiano quali “Divorzio all’italiana” (1961)  e “Sedotta e abbandonata” (1964).  Partecipa in seguito a “Il Conformista” (1970) di Bernardo Bertolucci, in “Brancaleone alle crociate” (1970) di Mario Monicelli, nel capolavoro di Ettore Scola “C’eravamo tanto amati” (1974),  e in Novecento (1976), di nuovo sotto la guida di Bertolucci. Vince il Nastro d’Argento come miglior attrice non protagonista con “La Terrazza” di Ettore Scola (1980). Nel 1983 recita nel film “La Chiave” del regista Tinto Brass. Dalla fine degli anni Novanta partecipa con successo alle serie televisive “Il Maresciallo Rocca” e “Il bello delle donne” e collabora nuovamente con grandissimi autori come Bertolucci (“Io ballo da sola”, 1996) e Scola (“La Cena”, 1998). Negli anni Duemila recita, tra i tanti, ne “L’ultimo bacio” (2001) di Gabriele Muccino, in “Un giorno perfetto” (2008) di Ferzan Özpetek e ne “La prima cosa bella” (2010) di Paolo Virzì. Nel 2005 riceve il Leone d’Oro alla carriera in occasione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

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