Tomaso Montanari

«Penso che l’amore per la storia dell’arte non debba essere un fatto privato (o peggio un’evasione, o un modo per non pensare), ma pubblico e ‘politico’». Studioso del Barocco romano e docente di Storia dell’arte moderna all’Università ?Federico II’ di Napoli, Tomaso Montanari, classe 1971, vive e lavora a Firenze. Esponente di spicco della nuova generazione di storici e teorici delle arti italiani, ha pubblicato circa settanta saggi in riviste scientifiche nazionali e internazionali e collabora con diverse testate giornalistiche, tra le quali “Il Fatto Quotidiano”, su cui cura un proprio spazio blog, “Saturno” e le edizioni di Napoli e Firenze del “Corriere della Sera”. Strenuo sostenitore della necessità di strappare l’arte dai più disparati interessi di parte, in saggi come “A cosa serve Michelangelo” fino a “Le pietre e il popolo”, Montanari ha ribadito a più riprese il valore civile e universale del patrimonio storico e artistico italiano, sancito dalla stessa Costituzione repubblicana, che riconosce in esso «un segno visibile della sovranità dei cittadini.

 

Bibliografia

“Gian Lorenzo Bernini”, L’Espresso, 2004
“Velázquez e il ritratto”, Scala E-ducation – Il Sole 24 ore, 2007
“Bernini pittore” (catalogo della mostra tenutasi a Palazzo Barberini – Roma dal 19 ottobre 2007 al 20 gennaio 2008), Silvana Editoriale, 2007
“A cosa serve Michelangelo?”, Einaudi, 2011
“Il Barocco”, Einaudi, 2012
“La madre dei Caravaggio è sempre incinta”, Skira, 2012
“L’età barocca. Le fonti per la storia dell’arte”, a cura di Tomaso Montanari, Carocci, 2013
“Le pietre e il popolo. Restituire ai cittadini l’arte e la storia della città italiana”, Minimum fax, 2013

“Costituzione incompiuta”, con Salvatore Settis, Alice Leone, Paolo Maddalena, Einaudi, 2013

“Lasciate che i bambini”, Skira, 2013 (in uscita)

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