Peter May

Peter May

Nato a Glasgow nel 1951, Peter May vive in Francia. Ha iniziato la sua carriera di scrittore all’età di ventunanni, aggiudicandosi lo Scottish Young Journalist of the Year Award, e ha pubblicato il suo primo romanzo a ventisei anni. In seguito ha abbandonato l’attività giornalistica, divenendo uno dei più prolifici scrittori televisivi scozzesi, con all’attivo la creazione delle serie TV “The Standard” e Squadron” per la BBC, come pure del famoso “Machair”, il primo dramma seriale interamente in gaelico che in Scozia è stato uno dei programmi televisivi più amati degli anni Novanta. Noto giallista, May è stato celebrato dal grande pubblico per i “China Thrillers”, i romanzi che compongono una fortunata serie di poliziesca ispirata alla Cina. L’autore ha infatti viaggiato frequentemente in Estremo Oriente e costruito una fitta rete di contatti tra medici legali e investigatori della Omicidi di Pechino e Shanghai, studiando a fondo le metodologie di indagine della polizia e il sistema forense cinese, attività che gli è valsa l’ingresso nella Chinese Writers Crime Association in qualità di membro onorario. Dopo “The Enzo Files” e il thriller “Virtual Dead”, pubblicato nel 2010, il suo ultimo successo tradotto in Italia, “L’isola dei cacciatori di uccelli”, è stato insignito del prestigioso Prix Les Ancres Noir ed è il primo volume di una trilogia ambientata sull’isola di Lewis. Il secondo episodio della serie (“The Lewis Man”), non ancora tradotto in Italia, in Francia e in Inghilterra è in vetta alle classifiche di vendita e nel 2012 si è aggiudicato i principali riconoscimenti dedicati al genere Noir, tra cui il Prix Polar International al festival di Cognac.

Bibliografia

“7 notti di sangue”, Piemme, 2001 (2005)
“Il quarto sacrificio”, Piemme, 2002 (2009)
“Il maestro dei cadaveri”, Piemme, 2005
“L’isola dei cacciatori di uccelli”, Einaudi, 2012

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