Karen Press

Karen Press

«Frammenti del passato / mi finiscono nelle tasche / luminosi come gli occhi dei cani randagi, / imploranti e feroci». Voce lirica dei movimenti anti-apartheid e attiva promotrice culturale sudafricana, Karen Press  ha pubblicato otto volumi di poesia, uno script per il cinema e diversi racconti. Nata a Città del Capo nel 1956, nel 1987 ha co-fondato la casa editrice collettiva Buchu Books, promuovendo molti scrittori del suo paese; ha inoltre prodotto un gran numero di testi scolastici di matematica, economia, scienza e lingua inglese per le classi meno agevolate. I suoi componimenti, confluiti dagli anni Ottanta in svariate raccolte, sono da intendersi come un’unica, grande opera corale che guarda agli ultimi, al peso della memoria, alla violenza fisica e morale della segregazione razziale. “Pietre per le mie tasche” è il suo primo titolo tradotto in Italia e raccoglie alcuni componimenti tratti dalle sillogi “Home”, “The Canary’s Songbook” e “Slowly, As If”.

Bibliografia 

“Pietre per le mie tasche”, Donzelli, 2012

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