Bartolomeo Gottero

Fin da ragazzino Bartolomeo Gottero, classe 1930, si occupa di piante e di giardini. Dopo aver studiato e lavorato presso il collegio degli Artigianelli di Bruere, intorno ai quarant’anni si è messo in proprio, aprendo un proprio vivaio ad Alpignano, all’entrata della Val di Susa, a pochi chilometri dal centro di Torino. La sua lunghissima attività di giardiniere professionale si è arricchita nella storica collaborazione con l’architetto Paolo Pejrone, per conto del quale ha realizzato molti lavori nei dintorni di Torino. Il vivaio è fornito anche di alcune collezioni di cespugli ornamentali: alcune decine di varietà di bossi (molti dei quali decorano il giardino di casa), di ciliegi, meli e peschi da fiore, una raccolta di piante insolite che vengono utilizzate in primo luogo nell’allestimento dei giardini. Dispone inoltre di un’ampia collezione di circa seicento piante da frutto, quasi tutte varietà tradizionali o storiche recuperate direttamente nei poderi della zona e in tutto il Piemonte. Un interesse personale che ha radici nell’infanzia, cui ha contribuito negli ultimi vent’anni anche la moglie Mariangela Bonavero, la quale si è occupata soprattutto di classificazione e riordino del prezioso catalogo.

Bibliografia 
“Frutti dell’amicizia”, con Mariangela Bonavero, a cura di Daniele Mongera, Maestri di Giardino Associazione culturale, 2012

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