Alfredo Lacosegliaz

Triestino di origine slovena, inizia a praticare la fisarmonica all’età di quattro anni e, nel 1967, dicide di dedicarsi al rock. Nel 1976 collabora con il Canzoniere Popolare nel disco “Trieste Contro”. Nel 1978 entra a far parte del Gruppo Folk Internazionale con cui realizza diversi album e tournée in Jugoslavia, Germania, Belgio, Olanda e Francia. Lacosegliaz collabora spesso con il mondo del teatro e firma componimenti per il cinema e la tv. Nel 1989 realizza le musiche di scena per “Fiore di riso fiori di fango” e presenta le musiche per orchestra e sonorità etniche di “The legend of Pocahontas” al Festival dei Due Mondi di Charleston (South Carolina). Nel 1990 partecipa come autore al progetto di teatro totale internazionale “Le voyage en bateau”, tenutosi a Rabat per la regia di Francoise Gründ. Nel 1992 partecipa alla tournée mondiale di “Golem”, dramma cantato di Moni Ovadia, per il quale scrive anche le musiche di “Berel il folle” (1993), “Ballata di fine millennio” (1996) e “Trieste, ebrei e dintorni” (1998). Compone ed interpreta le musiche di “Taibele e il suo demone”, per la regia e l’interpretazione di Pamela Villoresi per il Piccolo Teatro di Milano e, sempre per il Piccolo, scrive ed elabora le musiche per “Madre Coraggio di Sarajevo”; compone le musiche originali per il film “Facciamo paradiso” di Mario Monicelli. Scrive le musiche che esegue con il Patchwork Ensemble nel programma “Circus” di Michele Santoro, con il quale continua a collaborare per il magazine della RAI “Sciuscià”. Nel 2002 produce e rappresenta “Un triestino d’Irlanda”, con Roberto Mantovani, installazione multimediale attorno alle mirabolanti gesta di James Joyce a Trieste. Nel 2004 compone le musiche per “La ballata di Franz” (da Berlin Alexanderplatz, regia F. Brambilla) che debutta a Mittelfest. Produce inoltre i lungometraggi “La luna la contarà” e “Un triestino d’Irlanda”. Dal 2004 al 2009, è direttore artistico de I Giorni dell’Arte, Festival dell’Europa centro-orientale con cui, oltre alle Province del Friuli Venezia Giulia, raggiunge la Slovenia, la Croazia, la Bosnia e l’Austria, proponendo artisti di quest’area, all’interno di un calendario di musica, teatro, poesia, danza e arti visive. Tra le produzioni discografiche più recenti “Panduro” (2010), “Hypnos” (2011), a cui segue “Dunje Ranke”, complemento dell’audiolibro “La cotogna di Istanbul” (2011) di Paolo Rumiz che raccoglie le musiche per l’omonimo spettacolo.

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