Marco Furlani

Marco Furlani

Nato a Trento nel 1956, inizia ad arrampicare giovanissimo. Nel 1972, nonostante un gravissimo incidente avvenuto in una palestra di roccia, riprende faticosamente la via dei monti dopo un miracoloso recupero. Arrampica sulla Paganella e poi sulle Dolomiti, scegliendo vie sempre più difficili. Ha una visione romantica dell’alpinismo, ancorata al concetto classico, e lo vive senza farsi condizionare da stress prestazionali. Nell’arco di trent’anni di attività, ripete circa duemila vie; l’attività che più lo affascina è l’esplorazione e l’apertura di nuove strade percorribili. Nel 1979, è uno dei primi italiani che vola oltre oceano, nel parco di Yosemite (California), sperimentando le nuove tendenze che influiranno in seguito sull’alpinismo europeo. È un profondo conoscitore dell’alpinismo dell’Est europeo, in particolare dei monti Tatra slovacchi e delle torri di arenaria in Boemia. Ha arrampicato con successo nei maggiori centri europei: nelle gole del Verdon (Francia), in Spagna ai Mallos de Riglos e a Palma de Maiorca, alle Meteore in Grecia. Nel 1980, il C.A.I. lo nomina Accademico (il più giovane d’Italia) e nel 1983 gli vengono conferite altre due onorificenze europee: l’Accademico D’Austria ed il G.H.M. francese. Nel 1987, consegue il brevetto di Guida Alpina-Maestro d’alpinismo. Nel 1990 vince a Trieste la prima edizione del premio Bruno Crepaz, come migliore alpinista Italiano. Nel 1999 il G.I.S.M. (Gruppo Italiano scrittori di montagna) gli assegna il premio alpinistico Giovanni De Simoni per l’eccezionale attività esplorativa. Nel 1995, pubblica “Arrampicate nelle Dolomiti”, libro che descrive settanta ascensioni nelle Dolomiti. Ha scritto diversi articoli per il Bollettino della S.A.T. e un libro autobiografico, attenta indagine dell’alpinismo in Trentino.

Bibliografia
“Arrampicate nelle Dolomiti”, Cierre, 1995
“Ampio respiro. La vita in salita di un alpinista trentino”, Nuovi Sentieri, 2006

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